Che mondo sarà dopo il Coronavirus?

claudia-minozzi-coach-coronaviru_20200505-144225_1 Che mondo sarà dopo il Coronavirus?

Come trasformare una minaccia in un'opportunità. 

Immersi nella paura e nell'angoscia dell'incertezza, non è facile immaginare un futuro con dei contorni definiti. L'emergenza ci costringe a guardare l'immediato seppure, con il passare del tempo, diventa sempre più importante capire dove ci porterà la nuova crisi che stiamo affrontando una volta liberati dall'incubo della pandemia.

Molti dei provvedimenti presi ci hanno spinti a sperimentare nuove tecnologie e soprattutto nuove metodologie: dallo smart working alla scuola digitale, sistemi che da oggi in poi avranno un impatto sul futuro del lavoro e dell'istruzione. 

Essere più veloci e intraprendenti sarà il primo passo di questo nuovo ciclo, si tenderà sempre più a sburocratizzare e a rendere più fluide alcune procedure.

Sarà una sfida per tutti, in particolare per i manager e gli imprenditori all'interno di un mercato che cambia velocemente in concomitanza agli aspetti normativi, emotivi ed economici di questa nuova prospettiva.

La banca d'affari JP Morgan ha dichiarato che lo stop alle attività produttive provocherà un crollo del PIL nei Paesi dell'area dell'euro che dovrebbe toccare il 22 % nel secondo trimestre di quest'anno. Le famiglie diminuiranno la propria propensione a consumare, le imprese quella ad investire e quindi il governo rimarrà la sola fonte di stimolo dell'attività produttiva.

Da queste stime, anche nella migliore delle ipotesi questa crisi potrebbe durare mesi e prevedibilmente investirà tutte le parti del pianeta.

La paura però non è una risposta adattiva, c'è il rischio di rimanere cristallizzati. Èutile invece cominciare ad agire (e non più a teorizzare) sull'ambiente che ci circonda dando vita a tutte quelle attività volte a preservare il Pianeta: potenziamento delle filiere corte, produzione locale, coltivazioni biologiche, economia circolare, varie opzioni per rendersi più autonomi in modo più sano e sostenibile.

Sarebbe un'opportunità di cambiamento che, indotta dalla necessità ineluttabile, potrebbe fornire modelli migliori da consolidare nel futuro.

Sarà una grande sfida per la Startup incaricate di rispondere ai nuovi bisogni e dare una spinta graduale alla riapertura e al riavvicinamento.

Sarà una grande sfida per i Manager i quali dovranno prendere decisioni che non siano guidate dalla paura, ma dalla volontà di rilancio dell'economia attivando un processo di pensiero creativo in risposta ad una situazione del tutto nuova.

Resilienza, inventiva, proattività, attivazione di team, determinazione e coraggio saranno le parole d'ordine di questo mondo nuovo.

Per trasformare una minaccia in un'opportunità, il coaching è un grande alleato, un attivatore di intuizioni e un allenamento a dare il meglio di se stessi, in questo Claudia Minozzi e Accademix ti saranno di supporto.

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