Coaching ai tempi del Coronavirus

resilienza

Ai tempi del coronavirus ci troviamo davanti ad un grande momento di incertezza e di cambiamento, il coaching è una risorsa importante per affrontare il nostro presente

Per questo vogliamo condividere una risorsa offerta ai professionisti da ICF Global di cui riportiamo la traduzione, il metodo RAINS (Recognize, Acknowledge and Accept, Non-attachment, Self-care): un ottimo articolo della coach Ben-Arzi, visibile in versione originale al link qui sotto, si tratta di un testo utile ai professionisti e a tutte le persone (traduzione a cura di Claudia Minozzi).

Il suo metodo RAINS, letteralmente sta per Riconoscere, accettare, non attaccamento e cura di sé, è anche un potente strumento di self coaching per i colleghi coach da provare su se stessi, oltre che con i coachee. Ecco cosa significa.

La storia del Coronavirus (COVID-19) sta gradualmente diventando parte della nostra realtà quotidiana, per alcuni più di altri. Oltre al suo effetto sulla nostra realtà esterna, sta anche influenzando la nostra realtà interna facendo entrare ulteriore stress e ansia nel nostro spazio personale.

Questa nuova realtà interna entra nello spazio di coaching con il nostro coachee. Se vogliamo aiutarlo a raggiungere risultati sostenibili, dobbiamo sapere come supportarlo (..).

Il modello RAIN (riconoscere, riconoscere e accettare, invitare e non attaccamento) offre una road map per creare chiarezza, aumentare la resilienza e costruire un piano d'azione per andare avanti. Possiamo usarlo con i nostri clienti e per noi stessi.

Riconoscere 

Riconosci i pensieri e le emozioni associati allo stress. Notali senza giudizio e nominali. Dare un nome ai nostri pensieri ed emozioni ci aiuta a ridimensionarli in dimensioni gestibili e separarli da altri pensieri e sentimenti.

Ricorda che l'ansia è uno stato sbilanciato della paura. Nel contesto di questa crisi è una normale reazione a una situazione anomala.

Accettare 

Riconosci ciò che stai vivendo, sentendo e pensando. 

Accettalo come realtà attuale e permetti a te stesso di essere compassionevole. 

Accettare le nostre attuali sensazioni, pensieri ed emozioni non significa che stiamo accettando passivamente le cose che non ci piacciono; significa semplicemente che stiamo abbracciando la nostra umanità e come siamo in questo momento specifico.

Invitare

Invita la curiosità del coaching nel processo e chiediti:

  • Di cosa ho bisogno adesso?
  • Di cosa posso fidarmi?
  • Quali risorse (interne ed esterne) sono disponibili per me ora?
  • Quali sono le azioni che potrei intraprendere per aiutare me stesso?

Quando ti senti pronto, passa a una meta-visione (una visione dall'alto di te stesso, ndt.) e poniti nuovamente queste domande.

Non attaccamento 

I nostri pensieri ed emozioni, e non chi siamo, fanno parte dell'esperienza che stiamo vivendo.

Non attaccandoci al contenuto e alla natura dei nostri pensieri ed emozioni, smettiamo di identificarci con loro. Una volta che non vi è alcuna identificazione, possiamo riconnetterci con i nostri valori e re-indirizzare la nostra attenzione e l'energia verso un piano d'azione.

Quando sto facendo coaching con un cliente su una questione legata allo stress, tendo ad aggiungere una S e trasformare RAIN (letteralmente pioggia) in RAINS. La S sta per cura di sé.

Cura di sé

La vera cura di sé non è fare un massaggio o bere champagne con la tua torta al cioccolato; è un atto di auto-conservazione.

Cura di sé significa fare una scelta consapevole di intraprendere azioni intenzionali che aumentano la salute mentale, emotiva e fisica.

Quando inizieremo a praticare molto la vera cura di sé, potremmo incontrare discorsi interiori negativi e convinzioni limitanti. Pertanto, dobbiamo praticare l'amore di sé e l'auto-compassione in modo da poterci auto-curare.

RAINS non è una tecnica di "soluzione rapida". È un approccio e un modo di mantenere lo spazio per gli altri e per noi stessi.

Questa crisi finirà ad un certo punto. Proprio come qualsiasi altra crisi, può far emergere il meglio e il peggio nelle persone. Facciamo in modo che noi, come coach, utilizziamo le nostre conoscenze, i nostri strumenti e le nostre vocazioni per promuovere la bontà e rendere questo mondo un posto migliore.

Un appello ai colleghi coach: facciamo la differenza!

Trad. a cura di Claudia Minozzi, business & life coach PCC - ICF (International Coach Federation)

titolare Centro studi Tesiteam

co – founder network Accademix (servizi di crescita per Startup)
skype: Claudia Minozzi (prof.clami) 

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