Hackaton SDG: la gamification luminosa per la Sclerosi Multipla

Milano-Digital-Week-2020

Dal 26 al 28 maggio, in occasione della Milano Digital Week, quest'anno si è svolta online una Hackaton a tema SDG dell'Agenda 2030. Team informali e startup si sono dedicati a trovare soluzioni agli Obiettivi legati allo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta. Anche Accademix ha partecipato con la nostra co-founder Claudia Minozzi per l'SDG Salute: Sclerosi Multipla, lanciato da Novartis

Quest'anno la Milano Digital Weekil consueto appuntamento lombardo con l'innovazione, si è svolto online per mantenere le misure di sicurezza necessarie per la situazione Covid 19, non per questo è stato meno denso di novità interessanti.

Tra i vari eventi virtuali sul mondo dei media, arte, lavoro, educazione, ecc., si è svolta anche una hackaton (una gara in tempi strettissimi per esperti sviluppatori e programmatori software) che in 2 giorni ha cercato soluzioni tecnologiche mirate agli obiettivi e traguardi da raggiungere entro il 2030, cioè gli (SDGs) Sustainable Development Goals, approvati dalle Nazioni Unite.

L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è il programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto dai governi dei Paesi membri dell'ONU per raggiungere 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d'azione per un totale di 169 target, o traguardi: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Sono obiettivi comuni su questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l'eliminazione della fame, il contrasto al cambiamento climatico, salute e benessere, ecc..

Le Nazioni Unite ci ricordano che "Obiettivi comuni" significa che riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui, nessuno escluso, né alcuna persona deve essere lasciata indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Con questo spirito, la nostra co-founder Claudia Minozzi ha partecipato alla Call Goal 3: 

I Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

lanciata da Novartis .

Insieme ad un gruppo di game designer e sviluppatori software ha cercato una risposta alla sfida lanciata dal gruppo farmaceutico dedicata alla Sclerosi Multipla, in particolare al monitoraggio a distanza dei segni quanto più precoci possibili di progressione di malattia nelle abilità motorie.

Nella challenge è stato richiesto ai team di ideare e proporre soluzioni innovative con le quali monitorare nella vita quotidiana le persone con Sclerosi Multipla, come ad esempio medical device indossabili, piattaforme di gamification, soluzioni di Internet of Things, app per l'esercizio fisico o dispositivi di monitoraggio che utilizzino tecnologie di avanguardia.

Dopo il buon piazzamento tra i primi dieci classificati durante la Startup weekend (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, Claudia stavolta partecipa con un team diverso composto da due ex allievi del suo corso di game design Fai il tuo gioco e due game designer emergenti di Terra Ludica (un progetto dell'Associazione Ticinum  di Stefano Barbera e Stefano Achilli, già nota per il suo approccio ludico al marketing territoriale della città di Pavia).

Il team è composto da differenti competenze e professionalità:


coordinati dalla nostra co – founder stavolta nel ruolo di project manager (una skill maturata durante i 15 anni come AD della sua cooperativa).

La sfida è ardua: in poco più di 24 ore occorre coordinare il gruppo, ideare, progettare e realizzare un prototipo che risponda alla call lanciata da Novartis per lo screening da remoto delle abilità motorie delle persone con SM.

Data la comune passione per i giochi all'interno del team, la soluzione creata non poteva che essere una proposta di gamification, più nel dettaglio due app integrate:

  1. Un gioco dedicato a chi vive con la Sclerosi Multipla (nella fase remittente recidivante o stabile, target di età tra i 20 e i 40 anni),
  2. Una piattaforma per i clinici, che consenta ai medici di effettuare il monitoraggio a distanza e cogliere i primi sintomi di progressione della malattia, grazie ad alcuni alert attivati da un apposito algoritmo che lega il gioco all'interfaccia per centri specialistici, ospedali e clinici.

Il modello di business inizialmente pensato per questa sfida è stato l'impresa sociale no profit, che coinvolgesse anche fondazioni, associazioni e community in un circolo virtuoso: la app gratuita di gamification è ideata come gioco cooperativo con un obiettivo sfidante da raggiungere tutti insieme: un milione di punti.

Ad obiettivo raggiunto, il milione di punti si trasforma in una donazione in denaro (da parte di fondazioni o enti) da devolvere ad AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla: tutte le persone con SM decidono in che modo utilizzare il budget per iniziative per loro importanti. 

La challenge però (ben organizzata e gestita su piattaforma virtuale da Tree) ha posto il team di fronte all'obbligo di proporre un modello di business diverso, profit, simile ad altre realtà già esistenti sul mercato che propongono la gamification a servizio di chi vive con la SM (come per es. Rehability)in tal senso la soluzione è stata ripensata come servizio destinato alle Pubbliche Amministrazioni e ai centri specialistici, mentre l'app resta gratuita per i pazienti.

Il gioco, oltre a fornire dati per lo screening a distanza, incentiva i giocatori con SM a fare brevi passeggiate all'aperto ed esporsi alla luce solare: è comprovato che un'esposizione alla luce del sole moderata (evitando le ore più calde) attiva la produzione endogena di Vitamina D, un fattore utile sia per il rischio di ricadute nella Sclerosi, sia per la salute delle ossa e il benessere psicofisico (l'assenza di vitamina D è direttamente correlata allo sviluppo di stati depressivi). 

Non solo monitoraggio, quindi, ma anche un meccanismo che incentiva una buona prassi salutare.

Lo stimolo dato dal gioco aiuterà le persone con SM a tenere sotto controllo e riportare ai clinici gli eventuali sintomi o peggioramenti della propria condizione, anche durante i periodi di stabilità: questo migliora la compliance, cioè l'adesione ai protocolli dati dai medici, diminuendo i costi per la Sanità e facilitando il lavoro degli specialisti.

Insomma un win – win a tutto tondo grazie alla app LUMEN ALLIANCE (questo il titolo dell'applicazione).

Purtroppo il progetto per ora non ha trovato il favore dei giurati della Novartis per cui il team non ha vinto la hackaton della Digital Week, ma visto l'entusiasmo delle persone con SM che hanno risposto al questionario di validazione dell'idea, ci auguriamo che la proposta trovi un interlocutore che accolga il progetto con lo stesso entusiasmo e consenta di passare da prototipo a prodotto.

Accademix, quindi, racconta questa storia sperando di trovare collaboratori e sostenitori per dare luce a Lumen Alliance!!

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