HeSHEWe: Pari opportunità per la sostenibilità sociale

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 Alla Milano Digital Week il team HESHEWE ha presentato un progetto di gamification per la parità di genere arrivando così fra i primi 30 finalisti. 

La Milano Digital Week è un evento nato 4 anni fa, che ha come obiettivo la creazione di un confronto fra i vari protagonisti dell'economia e del digitale ed i singoli cittadini.

Quest'anno il tema principale, trattato secondo le varie declinazioni ed i vari punti di vista di chi è intervenuto, è stato quello della "città equa e sostenibile".

L'evento si è svolto online, con collegamenti e interventi da tutta Italia. La nostra co-founder Claudia Minozzi ha partecipato alla Call for Ideas, un'iniziativa dedicata alle startup con idee innovative per risolvere i bisogni e i problemi relativi agli obiettivi dell'agenda 2030 per la sostenibilità del nostro Pianeta.

Dal 17 al 21 marzo il laboratorio di trasformazione digitale ha presentato oltre 600 eventi online e Claudia, insieme al team Heshewe, si è classificata tra i Finalisti della Call for Ideas con una proposta di Gamification sull'SDG5: Parità di genere.

La proposta è stata apprezzata e così, tra le oltre 300 candidature, il team Heshewe è arrivato tra i 30 Finalisti della kermesse! 

Claudia ha partecipato insieme al team alla Call for Ideas Act4SDGs, un'iniziativa che vuole dare spazio alle idee delle startup, anche in bootstrap/pre-seed (cioè all'inizio del loro percorso), per presentare soluzioni originali ai problemi di sostenibilità ambientale e sociale, per raggiungere gli obiettivi dell'agenda 2030

L'anno scorso la nostra co-founder di Accademix ha partecipato alla Milano Digital Week 2020 insieme a Matteo Salussolia, Dario Massarenti, David Guerra e il dottor Tommaso Borsi ad una gara per startup con un progetto centrato sull'SDG3 "Salute e benessere" per una call lanciata da Novartis.

In tal caso la richiesta della casa farmaceutica verteva sul monitoraggio dei sintomi delle persone con Sclerosi Multipla.

In quell'occasione la proposta è stata Lumen Alliance, un sistema di monitoraggio misto con app e piattaforma: non ha riscontrato il favore dello sponsor, ma è stato apprezzato dai beneficiari, tanto che Claudia, Matteo e Dario hanno riformulato il progetto, facendo un degrade, e trasformandolo in Lumen Hero, app librogame.

Questa soluzione di gamification è stata in seguito vincitrice del bando "Il futuro a portata di mano" per i progetti sociali innovativi della gara lanciata da BPER Banca e Produzioni dal Basso. Attualmente è in corso di lavorazione, e vedrà il rilascio durante il 2021 negli app store come contenuto gratuito.

Stavolta, Claudia ha partecipato con lo stesso team (tranne Tommaso) ad un nuovo progetto di gamification per un altro obiettivo sostenibile:

l'SDG 5 "Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment di tutte le donne e le ragazze".

Emancipare tutte le donne e le ragazze e porre fine a tutte le discriminazioni non è solo un diritto umano fondamentale, è fondamentale per un futuro sostenibile ed è possibile arrivarci con l'aiuto di ogni persona, sia uomini che donne, siamo tutti coinvolti.

Parte da queste premesse, in base all'orientamento del femminismo intersezionale proposto dal membro del team Matteo Salussolia, una soluzione di gamification coinvolgente, chiarificatrice e ingaggiante: Heshewe.

È una app che vuole ribaltare gli stereotipi e i pregiudizi di genere.

Da una recente ricerca del Gender social norms index che misura le convinzioni sociali in 75 paesi nel Mondo), è emerso che su circa 400.000 intervistati il 90% ha pregiudizi verso le donne, e possiede credenze distorte senza esserne del tutto consapevole.

Sono dati allarmanti, e occorre attivare un processo di consapevolezza su queste distorsioni. 

Tramite un semplice meccanismo di gioco e un sistema di gamification inclusivo che si può giocare in solitario, o multiplayer, il team Heshewe vuole apportare un cambiamento.

Come possibile buyer personas sono stati immaginati soprattutto i giovani- dice Claudia - per esempio:

Chiara, 24 anni, studentessa universitaria di psicologia, quando parla con i suoi coetanei colleghi di facoltà spesso si trova davanti a conversazioni che sminuiscono le disuguaglianze di genere e i problemi causati da pregiudizi.

I suoi amici non sono consapevoli della realtà. Chiara sente un problema di comunicazione con i coetanei. Grazie a Heshewe può sfidare i suoi coetanei e renderli consapevoli che le loro idee non sempre corrispondono a dati reali.

Chiara, dopo averli messi di fronte ai loro risultati, credendo nel femminismo intersezionale li inviterà a fare la differenza continuando a giocare per contribuire ad una buona causa.

Già, perchè oltre al gioco, il Team Heshewe vuole fare concretamente la differenza sostenendo con donazioni gli enti e le associazioni che si impegnano a favore dell'empowerment delle donne.

Il partner ideale con cui iniziare una collaborazione è certamente Rete al Femminile, associazione di donne imprenditrici e libere professioniste, di cui Claudia è membro.

"Essere tra i 30 finalisti della Milano Digital Week tra oltre 300 candidati, è un ottimo trampolino di lancio per il progetto: durante la presentazione in diretta, sfortunatamente, la connessione è saltata mentre lo speaker del team stava rispondendo alle domande" – ci racconta Claudia.

"Purtroppo, questo inconveniente non ci ha consentito di avere lo stesso tempo a disposizione di altri partecipanti. Ironia della sorte, NON abbiamo avuto PARI OPPORTUNITÀ.

L'edizione digitale della Milano digital week è stata una splendida occasione che ci ha consentito di essere presenti online in kermesse, anche se nelle proprie abitazioni: il rovescio della medaglia è che la connessione internet, soprattutto nelle regioni rosse in lockdown, può essere labile..."

Non ci arrendiamo comunque davanti agli ostacoli: li ho incontrati in passato, e mi sono sempre impegnata per superarli" – continua Claudia - "Anche stavolta cercherò insieme al mio team nuove opportunità per dare vita a questo progetto.

Sono molto grata al mio team per il clima di lavoro che viviamo, è un team misto in cui attualmente io sono l'unica donna. C'è rispetto, stima e coesione: non sempre questo accade così naturalmente, anzi ho avuto modo di sperimentare di recente, in altra occasione, un ambiente di lavoro fortemente discriminante nei miei confronti come persona in quanto donna. Mi sono sentita sminuita nella mia professionalità, e ho dovuto combattere come una tigre per non essere calpestata.

Questo non succede solo a me, credo però fermamente che nel 2021 non dovrebbe proprio accadere: con Heshewe vorremmo dare il nostro contributo per un concreto cambiamento!"

Che te ne sembra del progetto? Ci piacerebbe conoscere la tua opinione, scrivila nei commenti per noi è importante conoscerla.

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